Comprendere la Prevenzione

Scritto da Super User. Postato in Filmati Komen

 

 

Come mai non è possibile eliminare completamente il rischio di sviluppare untumore del seno? Il tumore della mammella tende ad essere causato da una combinazione di diversi fattori, alcuni dei quali sono sotto il nostro controllo (come l’attività fisica), altri no (come l’età) e altri ancora sono ancora sconosciuti. Dal momento che interagiscono tanti fattori e solo una parte di questi e modificabile, non si può eliminare completamente il rischio di sviluppare la malattia.
Per quanto riguarda il tumore del seno, la maggior parte dei fattori modificabili possiedono solo un modesto effetto sul rischio. Se da un lato ciò significa che non esiste una strategia sicura per prevenire il tumore al seno, è vero anche che non si riconosce un principale fattore scatenante. Anche le donne con una mutazione del gene BRCA non svilupperanno al 100 per cento la malattia. In realtà, la maggior parte delle persone affette da tumore del seno possiedono una media di fattori di rischio, ed è impossibile sapere quali siano stati determinanti nello sviluppo della malattia.

Certamente questo non significa che la prevenzione sia una sorta di illusione. L’insorgenza del tumore del seno è un meccanismo molto complesso e probabilmente diverso da persona a persona, ed è difficile prevedere in che misura specifici fattori di rischio agiranno nei singoli individui. Tuttavia, se osserviamo popolazioni numerose, tutto diventa più chiaro. Ad esempio, se in una certa popolazione si evidenzia un 20 percento di riduzione del rischio ditumore al seno, possiamo supporre che una modificazione analoga del rischio si riscontrerà in un gruppo di persone con caratteristiche simili. Nonostante ciò non possiamo prevedere chi, singolarmente, tra gli individui del gruppo, godrà di tale vantaggio.

Chi trae vantaggio dalla prevenzione?
È difficile dire chi tragga i maggiori vantaggi dalla prevenzione. Sappiamo che alcuni comportamenti possono ridurre il rischio di tumore Ad esempio, i non-fumatori sono molto meno a rischio di sviluppare il tumore del polmone rispetto ai fumatori. Tuttavia, non sappiamo chi ha evitato la malattia non fumando e chi invece sarebbe rimasto comunque sano. Così, mentre possiamo dire che non fumare riduce globalmente la possibilità di sviluppare iltumore dei polmoni, non sappiamo quanto grande sia questo vantaggio per ciascuna persona. Adottare misure per prevenire il tumore non garantisce che una persona non venga colpita dalla malattia.

Fortunatamente, la maggior parte dei fattori di rischio modificabili nei tumori del seno fanno parte di uno stile di vita sano, che può portare benefici al di là della salvaguardia della salute del seno. Adottare uno stile di vita sano può ridurre il rischio di altri tipi di tumori così come di altre malattie croniche (ad esempio il diabete o le patologie cardiache).

Comportamenti Corretti

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Dal momento che condurre uno stile di vita sano, tuttavia, può aiutare a ridurne il rischio e in più aiuta a prevenire malattie cardiache, diabete, tumori del colon ed osteoporosi, ognuno di noi dovrebbe tentare di:

  • Svolgere un’ attività fisica moderata ma costante.
  • Mantenere il peso forma.
  • Ridurre i grassi “cattivi” (grassi saturi ed acidi grassi trans) e consumare più grassi “buoni” (acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, come l’olio d’oliva).
  • Limitare l’assunzione quotidiana di alcool (meno di un drink al giorno per le donne e meno di due per gli uomini). Per coloro che bevono alcool cercare di assumere sufficiente acido folico, attraverso integratori multivitaminici o tramite cibi come arance, verdure a foglia verde, cereali con aggiunta di vitamine per la prima colazione.
  • Se possibile, scegliere di allattare i bambini al seno.

Non è mai troppo tardi per adottare comportamenti sani.
Seguire uno stile di vita sano è una buona scelta per tutti, in qualsiasi momento della vita. Essere più attivi fisicamente o mantenere una dieta equilibrata può risultare gratificante in qualsiasi momento nella vita.

Screening più frequente

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In generale, più una donna è a rischio, minore dovrebbe essere l’età in cui iniziare lo screening, così come maggiore dovrebbe essere la frequenza dei controlli. Per le donne con una familiarità forte per tumori del seno o con mutazioni BRCA, la National Comprehensive Cancer Network (NCCN) raccomanda di iniziare lo screening a partire dai 25 anni, con visite cliniche senologiche semestrali o annuali. La NCCN consiglia inoltre alle donne con una forte storia familiare di valutare la possibilità di associare allamammografia annuale standard una risonanza magnetica del seno. Per le donne con una mutazione BRCA, la NCCN raccomanda una risonanza magnetica all’anno in associazione con la mammografia.