Raccomandazioni per la Diagnosi

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La mammografia è attualmente il più efficace strumento di detezione per i tumori del seno. I suoi benefici, tuttavia, sembrano variare a seconda dell’età. Di seguito si riportano gli specifici vantaggi della mammografia per le donne nelle varie fasce di età: tra 40 e 49 anni, tra 50 e 69 anni e oltre i 70 anni.

Donne tra i 50 e i 69 anni
In questa fascia d’età la mammografia assume un’importanza salva-vita: tutte le donne di età compresa tra i 50 e 69 anni dovrebbero eseguire regolari mammografie (ogni uno o due anni). Questa raccomandazione è basata su un’evidenza scientifica che dal 1960 è andata crescendo grazie ai numerosissimi studi condotti in Europa, Stati Uniti e Canada. Una recente analisi ha esaminato i dati provenienti da sette diversi studi clinici randomizzati rilevando che un regolare controllo mammografico in donne di età superiore a 50 anni riduce il rischio di morte per tumore del seno del 23 per cento.
In relazione quindi alla grande efficacia della mammografia nella diagnosiprecoce nelle donne in questa fascia di età ovvero la scoperta di tumori di pochi millimetri, del tutto asintomatici, sono stati attivati da parecchi anni in molti paesi europei tra cui l’Italia programmi di screening mammografico. Si tratta di programmi pubblici organizzati a livello istituzionale in cui le donne dai 50 ai 69 anni ricevono un invito ad eseguire una mammografia ogni due anni. Nel caso in cui si evidenzia un’alterazione vengono poi organizzati gli ulteriori esami di approfondimento necessari (ecografia, agoaspirato, RM)

Donne tra i 40 e i 49 anni
Anche nelle donne di età compresa tra i 40 ai 49anni la mammografia svolge un importante ruolo nella diagnosi precoce, sebbene il vantaggio osservato in queste donne sia inferiore rispetto a quello riscontrato in donne di età superiore Nel 2002, un‘analisi combinata di dati provenienti da diversi studi controllati randomizzati ha evidenziato che nella fascia d’età che va dai 40 ai 49 anni eseguire regolari controlli mammografici riduce del 15 per cento il rischio di morte legato ai tumori del seno.
Non sono ancora completamente chiarite le ragioni per cui la mammografiaappaia meno utile nelle donne giovani. Uno dei motivi si può ascrivere alla densità elevata della ghiandola mammaria nelle donne giovani. Una elevata componente ghiandolare può, infatti, mascherare reperti anomali indicativi di malattia. Inoltre, i tumori del seno in giovane età spesso crescono molto velocemente e l’intervallo tra le mammografie periodiche (uno o due anni) può non garantire l’individuazione del tumore in una fase precoce.

Per le donne tra i 40 e i 49 anni, oltre alla necessità di un intervallo di controllo più ravvicinato rispetto alla fascia di età successiva , ovvero ogni annuale invece che ogni due anni, può essere necessario inoltre associare un esame ecografico. Questo è dovuto sia alle peculiarità della ghiandola mammaria più giovane e cioè più densa, sia alla più frequente presenza in età fertile di lesioni nodulari cistiche per la cui diagnosi è necessario e sufficiente il dato ecografico. Si dive quindi che questi due esami sono complementari e si integrano perfettamente nello studio radiologico del seno.

Informazioni sul Seno

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Molte donne si interessano alla salute del seno solo durante l’allattamento o in caso di un problema che richieda attenzioni mediche. Acquisire familiarità con l’anatomia e la fisiologia del seno può aiutare a capire i normali cambiamenti che si verificano durante la vita e rappresenta un buon punto di partenza per poter comprendere meglio le condizioni di salute  e  gli eventuali problemi cui può andare incontro quest’organo. Il seno è infatti un apparato complesso costituito da una rete di ghiandole che producono il latte e dotti che lo trasportano, di tessuto di sostegno, di linfonodi,  di vasi arteriosi e venosi, di piccoli muscoli e di tessuto adiposo. Durante la pubertà, la gravidanza, l’allattamento e successivamente la menopausa non solo l’aspetto ma anche la struttura e la funzione del seno cambiano.

In questa sezione si descrivono i principali cambiamenti a cui va incontro la mammella nell’arco della vita e si spiegano le sue principali affezioni.

Le Patologie Benigne

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Le patologie benigne del seno rappresentano un gruppo eterogeneo di alterazioni della mammella molto frequenti soprattutto nelle donne giovani e in epoca pre-menopausale. Si tratta di un ampio spettro di affezioni benigne che il medico di medicina generale o lo specialista possono definire con il termine di modificazioni fibro-cistiche. Alcune patologie benigne molto diffuse sono lecisti, i fibroadenomi e l’iperplasia . In taluni casi possono causare fastidio o dolore e possono richiedere un trattamento mentre la maggior parte di esse ha scarsa rilevanza e non necessita di cure. Tuttavia, alcune di queste alterazioni possono simulare i tumori maligni ed è dunque importante formulare unadiagnosi accurata. Inoltre, benché le affezioni benigne del seno non costituiscano in sé un pericolo, alcuni tipi possono rappresentare un fattore di rischio per patologie più gravi. Per dirimere i dubbi spesso si rendono necessari esami strumentali (ecografiamammografia o altro) e, a volte, anche biopsie per poter osservare le cellule o la struttura del tessuto dellalesione al microscopio (per maggiori dettagli vedi le sezioni Raccomandazioni per lo screening ed Esami diagnostici e vedi la sezione Fattori di rischio).